L'edizione 2026 del Virtual Fashion Summit ha coinvolto circa 200 aziende del comparto moda. I massimi esperti di tecnologie si sono riuniti all'evento per parlare non solo di come il 3D sta trasformando il settore moda.
Virtual Fashion Summit 2026, l'AI e il 3D stanno ridisegnando il futuro della moda
L'edizione 2026 del Virtual Fashion Summit ha riunito alla Tenuta Acquaviva di Brescia designer, business leader ed esperti di tecnologie per fare il punto su ciò che sta realmente accadendo nel settore moda. Giunto alla sua decima edizione, questo evento (il primo in Italia interamente dedicato alle tecnologie 3D per il fashion) ha confermato ancora una volta di essere il punto di riferimento per chi vuole capire dove sta andando il settore. Più di 1500 utenti hanno partecipato negli anni alle varie edizioni; quest'anno il palco si è aperto a nuove voci, nuove tecnologie e nuove sfide.

Le testimonianze
Assos
Mirko Bonuomo, 3D Developer Supervisor, e Melissa Cristiani, 3D Pattern Maker, hanno mostrato come l'adozione del 3D nel processo di sviluppo prodotto stia trasformando il lavoro quotidiano dei team creativi e tecnici, dalla modellazione alla validazione dei capi.

Manifattura Valcismon
Simone Toigo, Product Merchandiser, ha raccontato come Manifattura Valcismon stia andando oltre il negozio fisico, ottimizzando il customer journey dell'e-commerce attraverso il Virtual Try-On e il suggerimento taglie. Un approccio che riduce i resi e rende l'esperienza d'acquisto online più fluida e personalizzata.

Deloitte
Silvano Joly, Director Business Advisory di Deloitte Consulting, ha esplorato il tema dei dati come infrastruttura strategica per il settore moda. La moda vive di dettagli invisibili, e quei dettagli, sempre più spesso, abitano nei dati. Gestirli con intelligenza può aiutare a preservare l'eccellenza e il know-how italiani in un contesto globale sempre più competitivo.

ITS Cosmo
Un momento particolarmente significativo è stata la presentazione di CLO Academy in collaborazione con ITS Cosmo, a cura di Matteo Favaro, Direttore Operativo della Fondazione. L'iniziativa dimostra come la formazione professionale stia integrando le tecnologie 3D nei propri percorsi, preparando le nuove generazioni alle sfide di un settore in profonda trasformazione.

Novità sulle ultime tecnologie
CLO 2026
Serena Huh, Business Development Manager di CLO, e Arianna Giora, Senior CLO 3D Product Specialist di Prisma Tech, hanno presentato le ultime evoluzioni dell'ecosistema CLO: il software per il design 3D di capi d'abbigliamento continua ad arricchirsi di funzionalità pensate per rendere il processo creativo più potente, veloce e accessibile.

Raspberry AI
Matilde Favero, CLO 3D Product Specialist di Prisma Tech, ha illustrato come applicare l'AI generativa al settore moda attraverso Raspberry AI: il software trasforma schizzi in render fotorealistici in pochi secondi, riducendo errori, accelerando le approvazioni e portando i progetti dal concept al mercato senza la necessità di campioni fisici o costosi servizi fotografici.

We Wear
La tecnologia per il calcolo delle taglie è stata nuovamente al centro del dibattito sull'e-commerce di qualità. We Wear permette di ridurre i dubbi legati all'acquisto online, trasformando lo shopping digitale in un'esperienza personalizzata e affidabile, con benefici concreti sia per i retailer che per i consumatori.

L'innovazione è già nei processi
Come ha sottolineato Giuseppe Donanzan, CEO di Prisma Tech, nell'intervento di apertura, la distanza tra chi adotta l'innovazione e chi la osserva da lontano continua ad aumentare. Il messaggio del Virtual Fashion Summit 2026 è chiaro: l'innovazione non è più una questione di futuro. È già nei processi produttivi, nel design generativo, nella supply chain e nell'esperienza del cliente.


Un ringraziamento speciale ai partner dell'edizione 2026: CLO Virtual Fashion, Raspberry AI, HP e We Wear, e a tutti gli speaker che hanno portato visione, concretezza e ispirazione sul palco.
Virtual Fashion Summit 2027